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Ma mi serve?

Perché pochi lasciano ancora un messaggio in segreteria?

Quasi tutti hanno ancora la segreteria telefonica attivata sul cellulare. Pochi, oggi, si fermano a lasciare un messaggio.

LB
Luca Brighi
19 ottobre 2026 · 1 minuto di lettura
Diorama di carta: una vecchia segreteria telefonica a nastro su una scrivania, accanto a uno smartphone con la notifica di un nuovo messaggio.

Il telefono squilla a vuoto, parte l'invito a lasciare un messaggio dopo il segnale acustico. Chi chiamava, nella maggior parte dei casi, ha già riattaccato prima ancora di sentirlo fino in fondo.

Un'abitudine che è cambiata senza avviso

Lo scriveva Massimiliano Parente sul Giornale a marzo 2025, ed è un'osservazione, non una statistica. La segreteria telefonica non è sparita: è ancora lì, attiva sulla maggior parte dei numeri. È cambiato chi la usa. Chi ha una richiesta vera, oggi, scrive un messaggio su WhatsApp a chi non risponde, invece di lasciare la voce registrata a un numero che magari non richiamerà mai.

Restano a lasciare un messaggio in segreteria soprattutto i call center: gli stessi che tutti gli altri hanno smesso di ascoltare.

Per chi gestisce un'attività, questo cambia una cosa concreta: una segreteria che nessuno ascolta più non è un piano di riserva. È solo un modo elegante per non rispondere.

Il nostro verdetto

La segreteria classica non basta più come rete di sicurezza: chi chiama e non trova risposta, oggi, raramente lascia un messaggio vocale. Semplicemente, prova altrove.

Da dove prendiamo i fatti

  1. https://www.ilgiornale.it/news/mobile/quei-messaggi-segreteria-che-oggi-lasciano-solo-i-call-2453924.html
Continua da qui
Come funziona una segretaria AI al telefono
LB
Luca Brighi
Fondatore di YouZen
Luca Brighi ha fondato YouZen, che costruisce segretarie vocali per saloni, ristoranti e studi.

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Il modo più veloce per capirlo è chiamare e parlarci. Dura due minuti e non devi lasciare niente.

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