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A San Francisco un cartellone promette un chatbot: risponde un uomo, a mano

Un cartellone di San Francisco vende un chatbot AI. Dietro non c'è intelligenza artificiale: solo un uomo che risponde a mano, fino a dieci ore al giorno.

LB
Luca Brighi
19 ottobre 2026 · 1 minuto di lettura
Diorama di carta di un angolo di San Francisco di sera: sul cartellone luminoso c'è scritto ChatTJB e, nella finestra sotto, un uomo scrive al computer mentre i passanti guardano il telefono.
La notizia da cui parte
The billboard promises a new AI chatbot. It's really just one guy typing
SF Standard·4 agosto 2026·leggi l'articolo originale

All'incrocio fra Sixth e Folsom Street, a San Francisco, un cartellone alto quattro piani promette qualcosa che tutti vogliono vedere: un'intelligenza artificiale che risponde a chiunque le scriva. Il nome è ChatTJB, e la scritta dice che è "la principale interfaccia di chat basata sull'AI".

Un uomo solo, fino a dieci ore al giorno

Dietro il sito non c'è nessun modello: c'è Tucker Bryant, trentaduenne, ex dipendente Google, seduto al computer a rispondere a mano a ogni messaggio che arriva. AI, sul cartellone, non sta per intelligenza artificiale: sta per "Average Individual", un individuo medio. Le iniziali TJB sono le sue.

Chi scrive a ChatTJB pensa di parlare con una macchina. Sta parlando con Tucker, che, per sua stessa stima, ha risposto a mano a 15.000 messaggi in una settimana.

Un video del progetto ha raccolto quasi 50.000 like su Instagram. Il pubblico non applaude una macchina che risponde bene: applaude la scoperta che, dietro al cartellone più hype della città, c'è solo una persona che ha deciso di scrivere davvero a tutti.

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LB
Luca Brighi
Fondatore di YouZen
Luca Brighi ha fondato YouZen, che costruisce segretarie vocali per saloni, ristoranti e studi.

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